Ricci di castagno aperti tra le foglie secche nel sottobosco autunnale con alcune castagne
Ricci e castagne nel bosco — foto: PROPOLI87 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

In autunno il Cuneese profuma di castagne. I boschi delle valli si tingono di giallo e di ruggine, i ricci cadono lungo i sentieri e nei paesi si accendono i primi fuochi per le caldarroste. In questo periodo Cuneo celebra il frutto simbolo della sua montagna con la Fiera nazionale del Marrone, una delle manifestazioni enogastronomiche più importanti del Piemonte, che ogni anno porta nel centro della città produttori, artigiani e migliaia di visitatori.

Una fiera con radici lontane

La storia della fiera affonda le radici negli anni Trenta del Novecento, quando la castagna era ancora un alimento fondamentale per le famiglie di montagna e una risorsa economica per intere vallate. Nel tempo la manifestazione è cambiata, ha conosciuto pause e riprese, ma ha mantenuto la sua vocazione: raccontare la cultura del castagno e i prodotti delle Alpi e del territorio cuneese. Oggi è organizzata dal Comune di Cuneo e si svolge nel cuore della città, lungo via Roma e nelle grandi piazze del centro, a cominciare da piazza Galimberti.

Cosa si trova tra i banchi

Passeggiare per la fiera significa attraversare un grande mercato del gusto. Accanto alle castagne fresche, secche e trasformate in mille modi, si trovano prodotti enogastronomici e artigianali da molte regioni italiane e da altri Paesi europei. Tra le cose da non perdere:

  • Le caldarroste, preparate nelle grandi padelle bucate sul fuoco, da gustare camminando tra i portici.
  • I prodotti a base di castagna: farine, confetture, castagne secche, dolci e il classico Monte Bianco, il dessert a base di purea di castagne e panna.
  • I sapori delle valli: formaggi, salumi, miele e altre produzioni della montagna cuneese.
  • Laboratori, incontri e spettacoli: la fiera propone attività didattiche, iniziative culturali, concerti e momenti di approfondimento dedicati alla cura dei castagneti e alla biodiversità.

La Castagna Cuneo IGP

Protagonista della fiera è la Castagna Cuneo IGP, riconosciuta dall'Unione Europea nel 2007. Il disciplinare tutela un patrimonio di varietà locali dai nomi che sono già un racconto: tra queste il Marrone di Chiusa Pesio, il Garrone Rosso, il Garrone Nero, la Bracalla, la Contessa, la Gentile e molte altre. L'indicazione geografica protegge sia le castagne fresche sia quelle secche, ottenute secondo una lunga tradizione di essiccazione lenta.

Il castagno ha modellato per secoli il paesaggio e la vita delle valli cuneesi, comprese quelle del Monregalese. Era chiamato l'albero del pane: con le castagne si facevano farina, minestre e pane, e le castagne secche permettevano di superare l'inverno. Camminando oggi nei boschi delle valli si incontrano ancora castagni secolari e, qua e là, vecchi essiccatoi, testimoni di quell'economia di montagna.

Da sapere: raccogliere castagne nei boschi non è sempre libero. Molti castagneti sono proprietà privata e la raccolta può essere regolata da norme locali: informatevi prima e rispettate recinzioni e cartelli.

Consigli per la visita

La fiera si svolge in genere a metà ottobre, nell'arco di un fine settimana lungo, preceduto spesso da incontri e convegni dedicati alla castanicoltura. Il sabato e la domenica sono le giornate più affollate: se preferite girare con calma tra i banchi, puntate sulla mattina presto o sul venerdì. Approfittate della giornata per scoprire anche il centro storico di Cuneo, con i lunghi portici di via Roma, e magari per spingervi verso la Valle Pesio o la Valle Stura, terre di castagneti.

Date esatte, orari, programma degli eventi e informazioni su come raggiungere il centro vengono comunicati ogni anno dal Comune di Cuneo: consultate sempre i canali ufficiali della fiera e dell'ente turistico del Cuneese prima di partire.

Una gita d'autunno dalla valle

Ottobre è uno dei mesi più belli per scoprire le Valli Monregalesi, tra boschi colorati e giornate ancora tiepide. Da Vivi il verde Home, a Case Ponza di Frabosa Sottana, Cuneo dista circa 37 km, circa 45 minuti di auto: una gita perfetta per una giornata alla fiera, con il rientro in valle per la sera.

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