Tartufi bianchi d'Alba appena raccolti adagiati su un panno in una cassetta di legno
Tartufi bianchi d'Alba — foto: Kent Wang · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

C'è un profumo che, in autunno, riempie le strade di Alba: intenso, terroso, inconfondibile. È quello del tartufo bianco, il Tuber magnatum Pico, che cresce nascosto nei boschi delle Langhe, del Roero e del Monferrato e che ogni anno richiama in città visitatori da tutto il mondo. Il motivo è la Fiera internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, l'appuntamento che da quasi un secolo celebra il prodotto più prezioso del Piemonte.

Dal 1929 a oggi

La fiera nacque nel 1929 da un'idea di Giacomo Morra, albergatore e ristoratore albese, che decise di dedicare uno spazio ai tartufi durante i festeggiamenti autunnali legati alla vendemmia. Nel 1933 l'evento prese il nome di Fiera del Tartufo e accanto al tubero comparvero i vini del territorio. Interrotta durante la Seconda guerra mondiale, la manifestazione riprese nel dopoguerra e crebbe fino a ottenere il riconoscimento nazionale e poi internazionale. A Morra si deve anche una tradizione diventata famosa: l'abitudine di donare un tartufo pregiato a personaggi celebri di tutto il mondo, dagli statisti alle star del cinema.

Il Mercato Mondiale e gli eventi

La fiera si svolge ogni anno nei fine settimana tra l'inizio di ottobre e i primi di dicembre. Il cuore pulsante è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, allestito nel Cortile della Maddalena, in pieno centro: qui i cercatori espongono i tartufi appena raccolti e il pubblico può osservarli, annusarli e acquistarli con la garanzia dei controlli della fiera. Intorno al mercato ruota un programma ricco:

  • Laboratori del gusto e analisi sensoriale, per imparare a riconoscere un buon tartufo e a valutarne profumo e qualità.
  • Show cooking con cuochi che mostrano come esaltare il tartufo bianco nei piatti della tradizione, dai tajarin all'uovo alla fonduta.
  • Il Palio degli asini, una corsa ironica e goliardica nata nel 1967 come risposta scherzosa al più blasonato palio della vicina Asti, oggi tra gli appuntamenti più amati della fiera.
  • L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, che si tiene nel suggestivo Castello di Grinzane Cavour in collegamento con altre città del mondo: i tartufi migliori vengono battuti all'asta e il ricavato è destinato a progetti di beneficenza.
Da sapere: il prezzo del tartufo bianco varia moltissimo di stagione in stagione, in base alla pezzatura e alle condizioni climatiche. Prima di acquistare fatevi consigliare, osservate il tartufo con calma e preferite i canali controllati del mercato ufficiale.

Alba e le colline intorno

Una giornata alla fiera è anche l'occasione per scoprire Alba, la città delle torri medievali, con il suo centro storico raccolto intorno alla cattedrale e a via Vittorio Emanuele, la lunga strada pedonale che tutti chiamano via Maestra. Appena fuori città cominciano le colline delle Langhe, con i vigneti che in autunno si accendono di rosso e di oro: un paesaggio che dal 2014 fa parte del Patrimonio mondiale dell'UNESCO insieme al Roero e al Monferrato.

È la terra del Nebbiolo e dei grandi rossi piemontesi, dal Barolo al Barbaresco, ma anche del Dolcetto e della Barbera. Una sosta in uno dei borghi arroccati sulle colline, come Grinzane Cavour, La Morra o Barolo, completa perfettamente la gita.

Consigli pratici

Nei fine settimana di punta, soprattutto a ottobre, Alba è molto frequentata: partite presto per trovare parcheggio con calma e girare il mercato prima della folla. Vestitevi a strati, perché le mattine nelle Langhe possono essere nebbiose e fresche anche quando il pomeriggio regala sole. Se volete assaggiare il tartufo al ristorante, prenotate con anticipo.

Il calendario completo, gli orari del mercato, il programma degli eventi e le informazioni sui biglietti cambiano a ogni edizione: consultate sempre il sito ufficiale della Fiera internazionale del Tartufo Bianco d'Alba e i canali dell'ente turistico di Langhe e Roero prima di mettervi in viaggio.

Dalle Valli Monregalesi alle Langhe

Da Vivi il verde Home, nella frazione di Case Ponza a Frabosa Sottana, Alba si raggiunge in giornata con un'ora abbondante di auto: si parte al mattino per il mercato e si rientra la sera, quando la valle è già silenziosa e il parcheggio gratuito in loco vi aspetta.

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