Mondovì è una città su due livelli. In basso, lungo il torrente Ellero, c'è Breo, il quartiere dei commerci e delle botteghe cresciuto tra Settecento e Ottocento. In alto, sul colle del Monte Regale a circa 560 metri, c'è Piazza, il nucleo più antico, con i palazzi nobiliari, le chiese barocche e i musei. Unirle in una sola giornata è facile, a patto di organizzarsi bene: ecco l'itinerario che vi consigliamo, pensato per chi vuole andare un po' più a fondo di una visita veloce.
Mattina: Breo e la salita in funicolare
Lasciate l'auto in basso e cominciate da Breo. Il quartiere si gira a piedi in poco tempo: la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, i portici, la piccola piazza con la Fontana del Girotondo, inaugurata nel 2002. È il lato quotidiano della città, quello dei mercati e delle vetrine.
Poi salite a Piazza con la funicolare, che è già un'esperienza. La prima linea fu inaugurata nel 1886 e rimase in servizio fino al 1975, quando i costi di adeguamento alle nuove norme ne decretarono la chiusura. Dopo trent'anni di abbandono il tracciato è stato completamente rifatto e il nuovo impianto è stato inaugurato nel dicembre 2006, con vetture dal profilo futuristico disegnate da Giorgetto Giugiaro, il celebre designer di automobili nato nel Cuneese. La corsa è breve, ma dai finestrini si vede Breo allontanarsi e la pianura aprirsi verso le Alpi.
Tarda mattina: il barocco di Piazza
Usciti dalla stazione a monte, siete nel cuore di Piazza. Il primo appuntamento è con la chiesa di San Francesco Saverio, per tutti semplicemente la Missione, costruita tra il 1665 e il 1678. Qui un giovane Andrea Pozzo, prima di diventare famoso a Roma, dipinse una delle sue opere più sorprendenti: grazie al trompe-l'oeil, una volta piatta si trasforma in una cupola vertiginosa che sembra aprirsi verso il cielo. La chiesa conserva anche un raro meccanismo barocco che permetteva di sollevare il dipinto del santo durante le funzioni. Prendetevi tempo, e provate a guardare il soffitto da punti diversi della navata: l'illusione cambia.
A pochi passi sorge la Cattedrale di San Donato, costruita tra il 1743 e il 1757 su progetto dell'architetto monregalese Francesco Gallo, a cui è dedicata anche la via che conduce verso il Belvedere. In Piazza sopravvive inoltre la sinagoga settecentesca, testimonianza della comunità ebraica che visse in città per secoli.
Pomeriggio: ceramica e stampa
Dopo pranzo dedicatevi ai musei, che raccontano due anime produttive della città. Il Museo della Ceramica occupa i piani nobili di Palazzo Fauzone di Germagnano, uno degli edifici più antichi di Mondovì, con soffitti lignei e affreschi. Il percorso si snoda in diciassette sale e presenta oltre seicento pezzi: servizi da tavola, piastrelle, oggetti d'uso quotidiano e ceramiche più raffinate, frutto delle manifatture che per generazioni hanno dato lavoro alla città, a partire dalla storica fabbrica Besio.
Il secondo museo è il Museo Civico della Stampa, ospitato nel seicentesco Palazzo delle Orfane: in sei sale racconta la storia della tipografia da Gutenberg alle tecniche più recenti, ricordando che a Mondovì si stampavano libri già nel 1472, un primato di cui la città va fiera. Con torchi, caratteri mobili e inchiostri, è una visita che incuriosisce molto anche i ragazzi.
Fine giornata: il Belvedere
Chiudete l'itinerario salendo lungo via Francesco Gallo fino ai giardini del Belvedere, il punto più alto della città. Qui si alza la Torre Civica, una torre medievale in mattoni alta circa 29 metri, nata come campanile dell'antica chiesa di Sant'Andrea, demolita all'inizio dell'Ottocento. Nel 1762 l'astronomo Giovanni Battista Beccaria la usò come punto per le sue misurazioni trigonometriche. All'interno, quando è aperta, si sale accanto ai meccanismi degli antichi orologi; il parco invece è liberamente accessibile. Al tramonto la vista spazia sulle Alpi Marittime e Liguri e, nelle giornate limpide, fino alle colline delle Langhe.
Qualche consiglio pratico
- Indossate scarpe comode: Piazza è fatta di salite, scalinate e acciottolato.
- Se viaggiate con bambini, la funicolare e il museo della stampa sono i momenti che ricorderanno di più.
- Se avete solo mezza giornata, scegliete la Missione e il Belvedere.
Da Vivi il verde Home, a Case Ponza di Frabosa Sottana, Mondovì si raggiunge in auto in pochi chilometri, circa 13-17 a seconda della zona della città: perfetta per una giornata culturale quando in montagna il tempo non invita a camminare.
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